Fiumicino - Tessera, volo di routine

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Il volo è andato bene, qualche difficoltà con la radio di bordo e Roma Torre che all'inizio non riusciva a sentirmi. Capita, il radio check serve a questo. Ma tutto sommato il resto ha seguito il verso sperato.

Pista assegnata la 25 di Fiumicino con SID MEDAL5A, per il seguente piano di volo:

MEDAL UP142 BOL UZ806 VERUN UM726 ARGEX UN504 ROVIG

RNAV finale su ROVIG1A. Approach ILS standard con pista 04R.

Vi allego uno screen:




Buona notte a tutti.

30 ottobre 2008



Primi passi: imparare ad usare l'FMC

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L'FMC o Flight Management System è uno dei sistemi di bordo tra i più sofisticati nei moderni liner utilizzati per l'aviazione generale e commerciale.

La seguente guida ,non ha nessuna pretesa di sostituire il manuale d'uso dell'FMC del Boeing 737 Next Generation di PMDG, ma semplicmente vuol essere un semplice tutorial per programmare un volo da Venezia Tessera (LIPZ) a Roma Fiumicino (LIRF).

La trattazione sarà molto basilare, comprendendo i fondamenti di programmazione più spicci dell'FMC e non approfondendo tutte le varie possibilità che esso offre.

Cominciamo innanzitutti con l'entare nel cockpit del nostro 737, e ad aprire (una volta avviata tutta l'avionica e alimentato adeguatamente l'aeromobile) l'FMC, in apparenza ed in sostanza una specie di calcolatrice molto complessa.



I tasti che vedete qui sotto sull'FMC, sia a destra che a sinistta, sono 6 in totaleper colonna e vengono chiamati LSK1-6 sia per la colonna sinistra che per qualla destra, eccoli qua:



La rotta Venezia-Roma

andiamo su rountefinder e riempiamo tutte le caselline richieste per ottenere il piano di volo, che nel nostro caso sarà appunto:

LIPZ SID CHI UN535 PELEG UM726 VERUN UZ806 BOL STAR LIRF

In realtà SID e STAR, che discuteremo in un altro post, a noi non interessando (almeno per il momento), giacchè nella realtà sarebbe il controllore di volo ad assegnarcele in base alle condizioni meteo e alle contingenze del momento sia per l'aeroporto di partenza e che di arrivo (vedi manuntenzioni pista o proibizioni momentanee).
Per comodità assumeremo che la SID per Venezia assegnataci dal controllo sia CHI5V, poi inseriremo una STAR per LIRF, pensando a quella più sensata per il nostro ipotetico arrivo sulla pista 16L, quindi la STAR sarà BOL3C.

Andiamo allora per ordine e partiamo cliccando su POS INIT (LSK6 destro), come vedete qui sotto:



Inseriamo in alto a sinistra su REF AIRPORT il codice ICAO di VENEZIA, quindi LIPZ e premiano ROUTE:


ci si apre quindi la seguente pagina:



su ORIGIN inseriamo LIPZ e su DEST inseriamo LIRF, cioè l'ICAO di Fiumicino aeroporto, in seguito clicchiamo sul tasto DEP/ARR (cerchiato in rosso). Ci si aprirà una nuova pagina dell'FMC dove andremo a scegliere la SID e l'ipotetica STAR per la nostra tratta.

Quindi clicchiamo prima su DEP, e nella pagina scegliamo prima la pista che per noi sarà la 04R (anche questa in realtà ci viene prima assegnata dal controllo, ma per Venezia è sempre la 04R che viene usata sia in partenza che in arrivo, salvo casi particolari) e poi scegliamo la SID, quindi CHI5V (Chioggia Fife Victor):




Dovreste trovarvi in una sistuazione di questo tipo come in figura dopo aver premuto la scritta ACTIVATE che compare sul tasto LSK5 di destra e poi il tasto EXEC sullo scratchpad:



A questo punto ripetiamo la sequenza per l'arrivo, ripremiamo DEP/ARR di nuovo e scegliamo LIRF ARR; scegliamo la pista ipotetica dove supponiamo di atterrare in base al metar, quindi la procedura di avvicinamento (approach) sarà la ILS16L (cioè la pista 16L servita da ILS) e poi la STAR che ci collegherà con l'ILS per la 16L. Nel nostro caso ipotizziamo che sia la BOL3c.16L (cioè sorvoleremo il VOR di BOLSENA, BOL VOR appunto, seguendo la procedura 3C per la pista 16L):



Nella realtà sarà il controllore che ci segue a darci la STAR o nel migliore dei casi a vettorarci direttamente sulla pista assegnata, in base al traffico in volo e a terra e alle condizioni meteo in atto.

Premiamo ora sullo scratchpad il tasto INIT REF e ci si aprira la seguente pagina:



come vedete le caselline solo vuote, e devono essere riempite (che strano!!!) con i parametri corretti e precisi visto che riguardano i pesi del vostro aeromobile.
Se volete, per comodità, potete anche cliccare sul primo LSK in alto a sinistra e le prime tre caselline si riempiranno auomaticamente con i pesi corretti sia per il GW (gross weight, peso grezzo dell'aeromobile), sia per lo ZFW (zero fuel weight, peso dell'aero senza carburante). Notate anche il CG (center of gravity che viene restituito, qui è 23,3%).
Diversamente sarete voi ad inserire i pesi corretti, ricavati precedentemente dal Fuel Planner scaricabile dal sito della PMDG, nella sezione download.

Su RESERVE inseriamo quanto carburante tenere per la riserva, inseriamo 10 (migliaia di libbre). Per quanto invece riguarda il COST INDEX (qui è 90) inserite 25, che è un valore più credibile. Questo indice va ad influire sulla modalità di salita, di crociera e di discesa. Ma vi rimando al manuale per ulteriori approfondimenti:



A destra imvece, nella prima casellina, noterete che viene suggerito un livello di volo in funzione del cost-index (anche il livello di volo deve essere coerente con il piano di volo compilato, quindi essendo in Italia ed andando da nord a sud, voliamo per livelli dispari e quindi fl290, come supponiamo di aver compilato precedentemente).

Settiamo il WIND CRZ (vento medio di crociera) e la tempratura per il T/C (top of climb, qui ho inserito 16 ma è un valore erroneo e puramente dimostrativo), e l'altezza di transizione (oltre la quale dovremmo switchare l'altimetro a STD) a 6000 piedi per l'Italia, poi clicchiamo EXEC, e poi N1 LIMIT, in basso a destra.

Si apre quindi la seguente pagina:



semplicemente andremo a settare in alto a sinistra (LSK1) una temperatura più alta di quella che abbiamo precedentenebte inserito, per "ingannare" i motori e far loro percepire una eventuale temperatura più elevata, e di conseguenza far loro impiegare meno potenza per il decollo, riducendo così l'usura dei motori stessi. Clicchiamo quindi su TAKEOFF ed accediamo all'ultima schermata dell'FMC:



inseriamo a questo punto la configurazione dei FLAP, che sarà 5°, poi premiamo (come prima) i corrispettivi LSK di V1 VR e v2 ed automaticamente verrà selezionate la V1, poi la velocità rotazionale VR e poi la V2. Segnatevi il TRIM che è 4.90, che dovremo regolare poi.

Come vedete il PRE-FLIGHT è completo e non ci resta quindi che inserire i punti di rotta per la nostra tratta, che ripeto è:

CHI UN535 PELEG UM726 VERUN UZ806 BOL

Premiamo allora RTE sullo scratchpad e ci si apre la seguente pagina dell'FMC:




Premessa: questa operazione poteva anche essere effettuata in precedenza.

Come vedete ci sono delle discontinuità, che vanno colmate con i punti di tratta che abbiamo sopra, per cui inseriamo a destra (sotto CHI) il punto PELEG. Ora alla sua sinistra comparirà la scritta DIRECT. A questo punto scriviamo UN535 sullo scratchpad e poi clicchiamo sopra DIRECT e vedrete che verranno inseriti tutti i punti di rotta tra il VOR di CHI ed il fix PELEG, ovvero l'aerovia che va da CHI a PELEG è appunto la UN535. Questo procedimento vi evita di inserire ad uno ad uno tutti i punti di una aerovia, ed è comodo sulle tratte molto lunghe.



Ripetiamo la procedura per tutti gli altri fix ed aerovie della nostra tratta, fino ad arrivare ad una situazione come quella in figura qui sotto:


Una volta completato il tutto vedete che appare in basso a destra PERF INIT, se lo premete verrete rimandati alla pagina che già precedentemente abbiamo compilato, per intenderci quella con il GROSS WEIGHT e lo ZFW.

Abbiamo finnito, almeno per ora! In realtà la procedura sembra complessa, ma una volta appresi i rudimenti per programmare l'FMC non impiegheremo più di 3-4 minuti se conosciamo aeroporti di origine e provenienza.

Non ci resta ora che settare il nostro cockpit, ma questo è un altro post....



27 ottobre 2008



Cominciare è sempre difficile

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Mi sono sempre chiesto quale sia l’utilità di un blog, partendo dal presupposto che probabilmente nessuno leggerà le sciocchezze che scriverò. Ma tentar non nuoce. Forse qualcuno le leggerà. Semplicemente qualche appassionato che voglia condividere esperienze e passioni.


Che difficoltà però scegliere il dominio del blog, alla fine ho optato per il nome holatestafralenuvole (mi si addice molto!), il che non è affatto casuale.

Volevo anche ciamarlo volipindarici, semplicemente per il fatto che come il buon Pindaro scrisse nei suoi Voli poetici, questo blog avrà poca connesione logica tra gli argomenti trattati. Sarà il volo simulato, la cucina, la storia, gli appunti di viaggio, le curiosità, e forse altro (forse sto esagenrando….) il leit motifve della narrazione. Il tutto così semplicemente senza una diretta correlazione logica, ma per puro gusto eclettico.

Per concludere, visto che ho già scritto troppo, concludo! Chi vuole mi segua.



25 ottobre 2008